Economia

GENERALI : UNA STORIA INTERNAZIONALE

Abito a Muggia in provincia di Trieste.

Trieste è una bellissima città. Tra le cose che caratterizzano questa città ci sono la Bora, il Carso, i Caffè Storici, il Porto, il Castello di Miramare, il Castello di San Giusto, la multietnicità dei propri abitanti e ci sono le Assicurazioni. Tra queste le Assicurazioni Generali, meglio note come Generali.

A Trieste le Generali sono un’istituzione. Passeggiando per il centro con i palazzi austeri tipici dell’Impero Austro Ungarico tantissimi di questi sono di proprietà della compagnia assicurativa.

Moltissime sono le persone che a Trieste lavorano “in Generali” e conosco personalmente molte signore piuttosto in avanti con gli anni che possiedono azioni delle Generali che vengono tramandate di generazione in generazione. Perché le azioni Generali si tramandano, non si vendono. Possedere azioni Generali è come garantirsi un futuro sicuro.

Fondate a Trieste nel 1831 in pieno Impero Austro Ungarico, (infatti all’inizio vengono fondate come Compagnia di Assicurazioni Generali Austro Italiche). Chiamate appunto Assicurazioni Generali perché si occupavano di ogni ramo assicurativo, furono fin da subito molto agguerrite sul mercato dal momento che il capitale sociale era di due milioni di fiorini che ai tempi era dieci volte più alto del capitale sociale della media delle altre compagnie assicurative presenti in città. Ricordiamo infatti che nell’800 Trieste era il porto più importante dell’Impero Austro Ungarico e che Trieste in quell’epoca era una grande città multietnica, dove fiorivano i commerci e dove molte persone avevano enormi disponibilità di danaro.

Nel 1848 poi in seguito ai moti risorgimentali Italici il nome Austro Italico scomparve e il nome rimase solamente Assicurazioni Generali.

In questa fiorente città la Compagnia Assicurativa si espanse, rapidamente furono fondate quasi subito le Direzioni di Milano e Venezia, e in pochi decenni la Compagnia divenne prima la maggiore compagnia dell’impero Austro Ungarico e poi, quando Trieste passo all’Italia la maggiore società di assicurazione Italiana.

All’inizio degli anni 70 la Compagnia scelse di utilizzare nella comunicazione corrente un nome breve, di immediata presa, facilmente riconoscibile e pronunciabile in ogni lingua. Si abbandonò così il termine Assicurazioni per rimanere solamente GENERALI.

Prima della Seconda Guerra Mondiale Generali acquisì la ALLEANZA ASSICURAZIONI. Poi nell’anno 2000 INA ASSITALIA e infine nell’anno 2006 TORO ASSICURAZIONI.  

E, storia di questi giorni, entra nel capitale sociale della CATTOLICA ASSICURAZIONI e con un versamento di 300 milioni di € ne diventa il socio maggioritario con il 24,4% del capitale.

In Italia Generali è assoluto leader. La società assicurativa è presente in 50 Paesi con una raccolta complessiva nell’anno 2019 di 69,7 miliardi di €. Con 72.000 dipendenti e 61 milioni di clienti il Gruppo vanta una posizione di leadership in Europa e una presenza sempre più significativa in Asia e America Latina mantenendo e consolidando, quindi, quel carattere di internazionalità che l’ha sempre contraddistinta sin dalla nascita quasi 200 anni fa.

La particolarità del Gruppo Assicurativo è quella di essere una public company, una società cioè che oltre ai grandi azionisti del calibro di Mediobanca, Luxottica, Caltagirone, Benetton (il Ghota del capitalismo italiano) esistono anche moltissimi piccoli azionisti. Piccoli risparmiatori che comprano azioni perché credono nella solidità dell’impresa. Ed è singolare assistere alla presentazione del bilancio annuale nel mese di aprile di ogni anno. Durante l’assemblea dei soci che si tiene sempre a Trieste partecipano i più grossi capitalisti italiani e assieme a loro ci sono anche i piccoli azionisti che durante l’assemblea prendono la parola e dicono la loro opinione. Questo è un fatto assolutamente unico nel panorama delle maggiori società mondiali ed è proprio questo che piace ai triestini. Generali infatti pur essendo uno dei maggiori player mondiali delle assicurazioni ha sempre mantenuto le proprie radici in città mantenendo qui la sede ed essendo un punto di riferimento e di orgoglio per i cittadini.

Il prossimo anno saranno 190 anni dalla fondazione e la città si stringerà tutta unita attorno ad una realtà consolidata che porterà ancora una volta il nome di Trieste in giro per il mondo.

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