Pensioni

NEBBIA SULLA NUOVA LEGGE SULLE PENSIONI

La Legge di Bilancio che è stata approvata il 17 ottobre dal Consiglio dei Ministri in questi giorni approderà dapprima nelle Commissioni Parlamentari e quindi nell’Aula della Camera prima e del Senato poi per le eventuali modifiche. Successivamente ci sarà la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale entro il 31 dicembre 2020 in modo che i suoi effetti decorreranno dal 1° gennaio 2021.

Ebbene, come purtroppo ampiamente previsto, nelle oltre 200 pagine di testo, nella parte che riguarda la previdenza i due soli istituti che compaiono sono l’Ape Sociale e l’Opzione Donna. Due istituti che non si comprende il perché non sono strutturali. Sono approvati di anno in anno, e ogni anno devono essere inseriti nella Legge di bilancio.

In questa manovra che è di 38 miliardi di € 22 miliardi di € sono in deficit e 15 miliardi di € sono quelli a fondo perduto del Next Generation Eu.

Il Next Generation Eu è’ un piano straordinario di aiuti economici nato per rispondere alla terribile pandemia che ha colpito l’Europa. Questi aiuti economici sono in maggior parte dei prestiti e per una parte minoritaria sono a fondo perduto. I denari saranno erogati in maniera differente in base a quanto si è stati colpiti dal Covid-19. Nelle prime riunioni che erano state indette dalla Commissione UE all’Italia era stata assegnata la fetta più grossa. 127 miliardi di € di prestiti e circa 82 miliardi di € a fondo perduto per un totale di circa 209 miliardi di €.  Ma proprio in questi giorni alcuni Paesi come l’Ungheria e la Polonia (cosiddetti Paese Sovranisti) stanno contestando queste cifre. E la decisione finale pertanto sarà rinviata di qualche mese.

Per questo motivo i fondi non saranno disponibili prima della metà dell’anno 2021. E c’è chi dice addirittura che, dal momento che tutti i Parlamenti dei Paesi dell’UE devono approvare il piano di aiuti, questi fondi potrebbero arrivare addirittura alla fine del 2021. 

Questi 82 miliardi di € erogati dalla Commissione Europea a fondo perduto saranno erogati in sei anni.

Saranno una quindicina di miliardi di € l’anno. Quindi è facile capire come nei prossimi anni anche le prossime Leggi di Bilancio saranno influenzate moltissimo da questi fondi dal momento che circa un terzo del Bilancio annuale sarà costituito da questi denari. Quindi il prossimo anno, quello nel quale necessariamente deve essere fatta la nuova Legge sulle pensioni si aprirà nel segno dell’incertezza.

Sappiano tutti, infatti, che quota 100 va a scadenza alla fine dell’anno 2021 e se non si vuole avere il famoso scalone di cinque anni in un solo giorno dal 31/12/2021 al 1/1/2022 bisognerà fare necessariamente una nuova legge previdenziale.

E sicuramente compare molto nebbia all’orizzonte.

Sappiamo tutti infatti come l’Europa ha sempre accolto entusiasticamente la Legge Fornero sulle pensioni. E’ stata la prima sostenitrice di questa Legge ed anzi ha sempre auspicato che tutti i partecipanti all’Unione Europea adottassero una Legge simile. Una Legge cioè ancorata all’aspettativa di vita. Una Legge che dal punto di vista dei Governi è una Legge perfetta. Una Legge che è assolutamente in pari con i Bilanci degli Stati. Più aumenta la vita delle persone più aumenta l’età da raggiungere per poter andare in pensione. La Legge Fornero agli occhi dei governanti di ogni singolo Paese al mondo sarebbe il modello perfetto. Ma per i lavoratori questa Legge è un disastro.

Persone che non ce la fanno più. Che contano i mesi che mancano alla pensione e che quando si stanno avvicinando vedono questo obiettivo sfuggirgli di mano.

Dopo tre anni di quota 100 che l’Europa ha molto mal digerito, ora i burocrati di Bruxelles avranno la loro rivincita.

Con i fondi che per l’anno 2020 arriveranno alla fine dell’anno 2021 non oso pensare quando arriveranno i fondi per l’anno 2021. E oltretutto i fondi per fare la Legge sulle pensioni ce li deve dare l’Europa.

Voi cosa dite?

Io sono pessimista ma vedo all’orizzonte pochissime novità e una grande paura. Vedo solamente l’Ape Sociale, l’opzione donna, l’isopensione e forse un’attenzione particolare ai lavori gravosi. E poi vedo comparire nella nebbia una grande paura.

Ci sarà probabilmente una flessibilità, forse la possibilità di uscire con 41 anni di lavoro ma temo optando come per opzione donna per il conteggio intero effettuato con il sistema contributivo. E temo che come per opzione donna molti lavoratori esasperati e stremati da questo continuo allungamento di termini accetteranno pur di andare in pensione prima un consistente taglio all’assegno pensionistico.

In sostanza la Legge Fornero resterà intatta. Solo per cominciare a parlare di lavori gravosi si perderanno dei mesi. Con il Covi19 che imperverserà e assorbirà gran parte dei fondi dello Stato (solo la campagna vaccini costerà miliardi di €) e con i soldi dell’Europa che non arriveranno fare una Legge seria e duratura sarà praticamente impossibile.

Ci sarà una legge molto annacquata, ci saranno poche risorse, poco tempo per farla, e non ci saranno garanzie per i giovani né riduzioni di imposte. Consideriamo solamente che l’adeguamento totale delle pensioni all’inflazione è stato spostato per mancanza di fondi dall’anno 2022 all’anno 2023.

Sicuramente un Legge come quota 100 non sarà più ripresentata, per cui invito nuovamente chi ha i requisiti di approfittare di questa opportunità e di fare domanda per quota 100 entro il 31/12/2021 (vedi articolo: quota 100 ultima chiamata) perché sicuramente il futuro pensionistico sarà avvolto nella nebbia.

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