Pensioni

INTERVISTA A MAURO MARINO SU NUOVA LEGGE PREVIDENZIALE

L’anno 2021 sarà l’anno della nuova legge previdenziale. Intervistiamo pertanto Mauro Marino nostro esperto di economia e pensioni che collabora con diverse testate on line su temi economici e previdenziali e che gestisce un suo sito https://mauromarinoeconomiaepensioni.com/  che parla di questi argomenti.

PENSIONI PER TUTTI:

Caro Mauro, come dicevamo sopra l’anno 2021 sarà l’anno della nuova legge previdenziale. Come vedi la prossima legge sulle pensioni anche alla luce di questa terribile pandemia che ha sconvolto il nostro Paese?

MAURO MARINO:

Purtroppo, come ho avuto modo di scrivere in diverse occasioni anche su “pensioni per tutti” vedo una situazione non rosea.

Perché con la scadenza di quota 100 alla fine dell’anno 2021, con il Covid-19 che assorbirà gran parte dei fondi è molto difficile che si realizzi una legge che tenga conto degli ultimi esodati, di chi ha cominciato a lavorare giovanissimo, delle generazioni future, che sia flessibile e soprattutto che sia una legge duratura e con la certezza del diritto.

Temo cioè una legge un po’ raffazzonata, fatta in fretta, con pochi soldi e non duratura.

PENSIONI PER TUTTI:

Ma tu hai pensato ad una legge che sia perlomeno equilibrata e sostenibile dal punto di vista economico?

MAURO MARINO:

Certamente io una proposta ce l’ho in mente e sarebbe una legge che, a mio parere, starebbe perfettamente in piedi dal punto di vista dei conti pubblici e che passerebbe anche il vaglio dell’Europa. Inoltre devo dire che negli ambienti dove l’ho proposta è stata accolta in maniera molto favorevole.

PENSIONI PER TUTTI:

Beh, allora spiegacela per grandi linee. Quali sono le tue proposte. Come intenderesti sviluppare un tema così complesso.

MAURO MARINO:

Io ti premetto che, per essere efficiente, questo impianto dovrebbe essere attuato nella sua completezza ma in questo sono pessimista. Temo cioè che per mancanza di fondi (causa Covid-19) e tempo e con la crisi di governo che si potrebbe prospettare nell’anno 2021 non sarà completamente realizzabile.

PENSIONI PER TUTTI:

Beh, dai, spiegala almeno a grandi linee.

MAURO MARINO:

Per prima cosa bisogna assolutamente separare assistenza e previdenza.

Abbiamo detto decine di volte che in un paese civile l’assistenza deve essere assolutamente garantita a chi per varie ragioni non è in grado di provvedere alle proprie necessità, ma il costo non può in nessun modo gravare sul capitolo previdenziale.

Bisogna poi mantenere il sistema misto nel calcolo dell’assegno previdenziale. Sui giornali da un po’ di tempo a questa parte si sente troppo parlare di calcolare tutto l’assegno pensionistico con il sistema contributivo.

Bisogna poi definitivamente chiudere la partita con tutti gli esodati che restano. La parola “esodato” deve essere bandita dal vocabolario italiano.

Abolire per sempre l’aspettativa di vita per poter andare in pensione sia per quella di anzianità che per quella di vecchiaia.

Abolire per sempre quell’assurdo sistema delle finestre. Quando hai raggiunto i requisiti devi poter andare in pensione il giorno dopo.

Attuare una parità contributiva per uomini e donne, riportando l’anzianità per tutti a 41 anni e 6 mesi.

Portare la pensione di vecchiaia a 66 anni. E per eliminare lo scalone di 4 anni che si verrebbe a creare (da 62 a 66 anni) introdurre la flessibilità a 63 anni. Questa flessibilità è attuabile con una penalizzazione del 2% per ogni anno di anticipo rispetto ai 66 anni. Per intenderci a 65 anni riduzione del 2% a 64 anni riduzione del 4% a 63 anni riduzione del 6%.

Rendere definitive per sempre (e non finanziabili di anno in anno) l’Opzione donna e l’Ape social.

Dare un fortissimo impulso alla pensione integrativa con il raddoppio dei benefici fiscali, con possibilità più estese di poter accedere a questi fondi in caso di necessità. Inoltre tutto questo Istituto deve essere sotto la sorveglianza continua di un istituto pubblico a garanzia di correttezza.

Dare ai dipendenti pubblici lo stesso trattamento in merito al TRF/TFS rispetto ai lavoratori privati. Possibilità quindi di chiedere l’anticipo per qualche necessità ed avere l’erogazione del TFS/TFR entro sei mesi dalla cessazione del rapporto del lavoro.

Porre particolare attenzione ad uscite anticipate per casi particolari di malattia e invalidità.

Abolizione per sempre dei coefficienti di trasformazione.

Estensione per i pensionati della no tax area elevandola ad almeno 12.000 €, eliminazione per i pensionarti delle addizionali regionali e comunali ed indicizzazione delle pensioni all100% per effetto dell’inflazione reale.

Secondo me è una legge equilibrata che rispetta il bilancio dello Stato e può soddisfare i lavoratori.

PENSIONI PER TUTTI:

Mauro vedo che hai messo molta carne al fuoco.

MAURO MARINO:

E’ vero gli argomenti sono tanti e anche complessi. Ma preparare una legge previdenziale necessita del suo tempo e della necessaria consultazione. Non può essere realizzata come la legge Fornero in venti giorni con le storture che tutti conosciamo. Questo sarebbe l’impianto della legge poi, ovviamente, bisognerebbe discutere punto per punto per far sì che il tutto fosse realizzabile. Quello che ci tengo precisare è che bisogna assolutamente che la legge sia duratura e con la certezza del diritto. I cittadini hanno diritto ad avere una legge chiara, semplice e duratura per poter organizzare la propria vita.

Quello che mi farebbe piacere e che grazie e voi questa mia proposta, ovviamente perfettibile, possa essere portata all’attenzione anche delle Organizzazioni Sindacali e perché no anche degli organi istituzionali per essere discussa e migliorata.

Ringraziamo moltissimo Mauro Marino per la sua disponibilità e per la chiarezza delle sue esposizioni e speriamo di averlo ancora con noi in un futuro prossimo.

La vignetta di Michele

Articolo pubblicato su: PENSIONI PER TUTTI

6 pensieri su “INTERVISTA A MAURO MARINO SU NUOVA LEGGE PREVIDENZIALE”

  1. Ok per tutto. Non sono d’accordo che OD venga conteggiato col calcolo tutto contributivo.
    Invece di avere finestre, una donna può andare a 60 anni e 35 di contributi. E una penalizzazione del 2% per ogni anno di anticipo (12%),con calcolo misto. Il fatto stesso di uscire con un ulteriore anno, dovrebbe consentire ad essere meno penalizzate.

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      1. Mauro Marino, allora la flessibilità deve esserci dai 60 anni per le donne. Coi 35 minimo di contributi e penalizzazione x ogni anno di anticipo, tenendo il sistema misto. A questo punto, OD (nella sua interezza) non ha più motivo di esistere. Non può essere resa strutturale. Ovviamente, questa soluzione è solo per le donne e che io condivido

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  2. Concordo con il pensiero del Sig.Mauro Marino e aggiungo il mio.
    La possibilità di riscattare i buchi contributivi per i lavoratori assunti prima del 1/1/1996, oggi concessa solo con la legge “”Pace contributiva” ai lavoratori assunti dal 1/1/1996.
    Se volontariamente il lavoratore decidesse di trasformare i versamenti retributivi in contributivi, anche se potrebbe sembrare onerosa e penalizzante, chiaramente dipende da quanti periodi non lavorativi si riscattano, perché esistono lavoratori anche con pochi anni versati prima del 1/1/1996 , cioè i retributivi.
    Comunque c’è stato un boom di domande per il riscatto delle lauree e dei buchi contributivi con la legge “Pace contributiva”.
    Se i lavoratori hanno risposto bene a questa legge, anche in periodi lavorativi non eccezionali, perché non dovrebbe essere estesa anche a periodi ante 1996?
    Ripeto i versamenti sono VOLONTARI,
    Per i lavoratori che vogliono aumentare il loro montante contributivo, potrebbe essere una opportunità e una libertà di decidere cosa fare per la propria situazione futura pensionistica.
    Ci vuole più flessibilità, senza grossi vincoli o paletti di sorta.
    Nessuna costrizione, ma deve essere il lavoratore a decidere quando e con quale legge può andarsene in pensione

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  3. Sono d’accordo che ci vorrebbe più flessibilità ma la pace contributiva è già in buon risultato. E oltretutto è sperimentale fino al 2021. È già positivo se diventa strutturale. Poi si può pensare a considerare quello che proponi tu.
    Saluti
    Mauro Marino

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