Pensioni

QUOTA 100 E’ GARANTITA FINO AL 31 DICEMBRE 2021

Il Presidente della Repubblica Mattarella, dopo il fallito tentativo del Presidente della camera Fico, ha conferito in data 3 febbraio 2021 l’incarico di formare il nuovo governo a Mario Draghi che ha accettato con riserva.

Ma chi è Draghi? E’ un economista, accademico, banchiere e dirigente pubblico italiano. Ma soprattutto è stato Presidente della BCE Banca Centrale Europea per ben otto anni. Dal 2011 al 2019. Appena è stato dato l’incarico a Draghi tutti hanno pensato immediatamente al governo di Mario Monti e di conseguenza alla Prof.ssa Fornero. Tutti si sono detti se Draghi appartiene alla stessa categoria di Monti sicuramente farà una legge tipo la Fornero e immediatamente eliminerà la legge di quota 100 prima che vada alla scadenza naturale del 31/12/2021.

Molti mi hanno scritto molto preoccupati perché hanno fatto già domanda per quota 100 o sono in procinto di farla e temono che i loro sforzi per andare in pensione siano disattesi.

A parte il fatto che Draghi ha appena ricevuto l’incarico e adesso deve seguire tutto l’iter previsto in questi casi. Deve aprire le consultazioni con i partiti, deve nominare i ministri e soprattutto deve ottenere la fiducia da entrambi i rami del Parlamento. E già questo non sarà facilissimo dal momento che i 5Stelle, Fratelli D’Italia e la Lega sono molto scettici se votare la fiducia. Poi bisognerà vedere che tipo di governo farà. Tutti affermano: lui è un economista farà un governo di tecnici (banchieri, professori universitari, manager). E già qui ci potrebbero essere delle sorprese. Perché è assolutamente vero che Draghi è un tecnico ma in otto anni a capo della BCE si è comportato oltre che da economista anche molto da politico. Potrebbe, pertanto, mettere nel suo governo sia tecnici che politici di varie aree, possibilmente di tutto l’arco costituzionale.

Poi una volta fatto il governo (e non sarà facilissimo) dovrà occuparsi di una miriade di problemi che si stanno accavallando in questi due/tre mesi di stallo completo dovuto agli isterismi di Matteo Renzi.

Il piano vaccinale che è in ritardo a causa delle mancate forniture di vaccini da parte delle due multinazionali Pzifer e Astrazeneca, il reperimento del personale medico ed infermieristico per operare le vaccinazioni. Ricordiamoci sempre che siamo ancora in piena pandemia con circa 13.000 contagi e 400 decessi al giorno. E soprattutto il Presidente del Consiglio dovrà occuparsi di preparare i piani per il Next Generation Eu (che devono essere trasmessi alla Eu entro il mese di aprile) per avere i famosi 209 miliardi di € che aspettiamo dall’Europa per far finalmente ripartire l’Italia.

Oltre naturalmente, al problema ristori, blocco cartelle esattoriali, e disoccupazione provocata dal Covid-19.

E’ assolutamente impensabile che il primo provvedimento che farà l’esecutivo Draghi sarà fare una legge (perché, ricordiamolo sempre, per eliminare una legge dello Stato è necessario fare un’altra legge) per eliminare quota 100 a pochi mesi dalla sua naturale scadenza del 31/12/2021.

Non lo farà assolutamente anche perché si troverebbe sommerso da un’infinità di ricorsi di persone che hanno già fatto domanda e di quelli che si apprestano a farla. Ricorsi, per intendersi, che i lavoratori vincerebbero a mani basse.

Quindi possiamo affermarlo con certezza. La legge di quota 100 resterà sicuramente fino alla fine della sua naturale scadenza del 31 dicembre 2021.

La vignetta di Michele

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