Pensioni

PROPOSTA PER UNA NUOVA LEGGE PREVIDENZIALE

Con l’avvento di Mario Draghi a futuro Presidente del Consiglio molte persone si sono subito domandate quali saranno le sue scelte e decisioni sulle riforme che gli italiani aspettano da decenni. In particolare le riforme sulla giustizia, sulla P.A. sul fisco e sulle pensioni.

Sull’argomento pensioni molti si sono spinti a considerare Draghi al pari di Monti e non si aspettano alcun intervento alla fine della famosa “quota 100”, altri pensano ad una legge previdenziale addirittura più severa della legge Fornero.

Io sono di altro avviso innanzitutto perché Mario Draghi oltre che un tecnico è anche un raffinato politico (e lo ha dimostrato negli otto anni alla guida della BCE, operando scelte molto politiche nei confronti dei vari governi dell’Europa ed in modo particolare nei confronti della Germania) e soprattutto perché la situazione economica internazionale e dell’Italia in particolare, rispetto all’anno 2011, è diametralmente opposta. In quell’occasione con Monti alla guida dell’Italia c’era un‘assoluta mancanza di fondi e il Presidente del Consiglio fu costretto ad attuare una scelta di “lacrime e sangue”, i denari, in quest’occasione invece, bisogna spenderli e soprattutto “spenderli bene”.

Motivo per il quale c’è spazio per una nuova legge previdenziale e bisogna intervenire subito per superare il famoso scalone di 5 anni che si avrà alla fine del 31/12/2021.

Qualcuno ipotizza un prolungamento di 6 mesi o di un anno di quota 100, qualcun altro parla di quota 102 (64 anni di età sommati a 38 anni di contribuzione) operando una flessibilità in uscita da 64 anni con penalizzazione del 3% annuo.

Io invece propongo già da alcuni mesi una riforma che secondo me può stare in piedi dal punto di vista dei conti pubblici ed invito i lettori a scrivermi le loro osservazioni sul sito internet  https://mauromarinoeconomiaepensioni.com/  per propormi le loro opinioni e le loro osservazioni al fine di migliorare e implementare questa mia proposta.

Questa nuova legge previdenziale andrebbe a iniziare dal 1 gennaio 2022 e si può sintetizzare in questi pochi punti.

  • Separazione tra assistenza e previdenza;
  • Risoluzione definitiva e per sempre degli esodati;
  • Mantenimento del sistema misto;
  • Abolizione per sempre dell’aspettativa di vita e delle finestre sia per la pensione anticipata che per la pensione di vecchiaia;
  • Pensione anticipata per tutti uomini e donne a 41 anni e 6 mesi;
  • Solo per le donne nel caso di pensione anticipata flessibilità di un anno in uscita (per intenderci a 40 anni e 6 mesi) con penalizzazione del 3%;
  • Pensione di vecchiata portata a 66 anni;
  • Flessibilità in uscita per la pensione di vecchiaia da 63 anni di età. Con penalizzazione del 2% per ogni anno di anticipo rispetto ai 66 anni. Per intenderci a 65 anni riduzione del 2% a 64 anni riduzione del 4% a 63 anni riduzione dl 6%;
  • Rendere definitivi per sempre gli istituti di Opzione donna e Ape sociale;
  • Implementazione della pensione integrativa con benefici fiscali fino al 50% di quanto versato, con possibilità più estesa di poter accedere a questi fondi in caso di necessità. Controllo di un istituto pubblico (preferibilmente l’INPS) a garanzia di correttezza;
  • Per i dipendenti pubblici in tema di TRF/TFS possibilità di chiedere l’anticipo per qualche necessità ed erogazione del TFS/TFR entro sei mesi dalla cessazione del rapporto del lavoro;
  • Flessibilità di uscita dal mondo del lavoro per casi particolari di disoccupazione, lavori usuranti, malattia e invalidità;
  • Coefficienti di trasformazione rivalutati in aumento;
  • Estensione per i pensionati della no tax area elevandola ad almeno 12.000 €, eliminazione per i pensionati delle addizionali regionali e comunali ed indicizzazione delle pensioni al 100% per effetto dell’inflazione reale.

Come si vede una legge semplice, equilibrata, che rispetta il bilancio dello Stato e che ritengo possa soddisfare i lavoratori. In più deve essere una legge di durata almeno decennale per dare finalmente ai lavoratori la possibilità di gestire le proprie scelte di vita in piena serenità e con la certezza del diritto.

La vignetta di Michele

Articolo pubblicato su: Pensioni Per Tutti

4 pensieri su “PROPOSTA PER UNA NUOVA LEGGE PREVIDENZIALE”

  1. Quota 102 andrebbe bene, ma senza limiti di età e contributi. La cosa migliore sarebbe prorogare quota 100 per il tempo necessario a trovare un accordo, perché, come si dice, la gatta per fare in fretta fece i micini ciechi
    Proroga quota 100 attuale

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  2. Proroga 100 non sarà rinnovata anche perché è ingiusta verso i precoci che hanno iniziato a 15 16 17 anni e devono farne 43,1 se non disoccupati o malati… una follia 41 è il massimo possibile e per la vecchiaia 65 66 può andare bene. Ma questa proposta sull’anticipata si potrebbe modificare 41 precoci e donne e 42 per tutti gli altri ? mi sembra che la categoria precoci non abbia nessun vantaggio infatti Inoltre è possibile inviarla ai sindacati e al ministro del lavoro oltreché alla commissione lavoro ?
    Grazie

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