Politica

L’EDITORIALE di MM (28/3/2021)

LE AFFERMAZIONI TEMPOREGGIANTI DEL MINISTRO ORLANDO

Questa settimana la nostra attenzione si sofferma sulle dichiarazioni “temporeggianti” pronunciate dal neo Ministro del Lavoro Orlando in merito alla nuova legge previdenziale.

Intervistato da una emittente radiofonica e dopo essere stato incalzato da sindacati e gruppi Facebook organizzati (che lo ricordiamo sono costituiti da diverse decine di migliaia di persone) sulla necessità di dare risposte a milioni di cittadini che aspettano notizie sul loro futuro pensionistico se ne esce con “adesso siamo impegnati nel risolvere il problema del lavoro nella pandemia e di chi in particolare lo ha perduto, il problema previdenziale al momento non è all’ordine del giorno, di tempo ne abbiamo e comunque i fondi a disposizioni  sono limitati”.

Proprio un bell’inizio per il nuovo Ministro del Lavoro. Tutti conosciamo gli effetti devastanti della pandemia a livello sanitario con 107.000 decessi in ambito sanitario e a livello economico con quasi un milione di posti di lavoro persi, ma il Ministro non è mica da solo, è attorniato da tutta una serie di tecnici, dirigenti, consulenti che comunque possono cominciare a gettare le basi per una nuova legge previdenziale da fare quest’anno e che impatta notevolmente sulla vita di cittadini.

Cittadini che sono sempre più disorientati perché non sanno se quota 100 sarà rinnovata, temono fortemente il ripristino della legge Fornero con il raggiungimento dei 67 anni per la pensione di vecchiaia, sentono dichiarazioni inopportune come lo scivolo per gli statali a 62 anni, o dichiarazioni di varie quote 92, 102, o di contributi 41 per tutti e chi più ne ha più ne metta.

E il Ministro che dovrebbe chiarire una volta per tutte queste illazioni e queste affermazioni lanciate da uomini politici che mettono solamente ansia nei lavoratori se ne esce con ulteriori dichiarazioni evasive e non definitive.

Ma caro Ministro mancano solamente nove mesi alla fine dell’anno e se non si interviene immediatamente ci si prospetta nuovamente la legge Fornero.

Per fare una legge organica, duratura e che tenga conto di tutte le peculiarità che esistono in Italia sulla previdenza, giovani, donne, precoci, chi svolge lavori usuranti, i pensionandi, i pensionati, invalidi occorrono molti mesi, non bastano poche settimane.

Oppure….

Oppure ma non voglio crederlo, esiste un piano preciso. Dal momento che la legge Fornero è molto gradita all’Europa, e la legge esiste già, si fa passare più tempo possibile (magari con la scusa della pandemia) e alla fine dell’anno si fa una legge con pochissimi interventi che non risolvono assolutamente i bisogni dei cittadini e che spostano ancora in avanti una riforma strutturale e duratura.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...