Pensioni

L’EDITORIALE di MM (04/04/2021)

TROPPE IDEE MOLTO CONFUSE

Questa settimana la nostra attenzione si sofferma sulle dichiarazioni dei politici e sulle troppe notizie che si trovano in rete in questo periodo in merito alla nuova legge previdenziale.

Sempre se ci sarà una nuova legge previdenziale, perché sappiamo tutti benissimo che alla scadenza di fine anno di quota 100, abbiamo, in quanto mai abolita, la legge Fornero.

E già qui c’è stato il primo errore della coppia Salvini-Di Maio. Approvare una legge solamente per tre anni, non abolendo assolutamente la legge Fornero, quando invece c’era la necessità di fare una riforma strutturale. Errore che temo vogliano reiterare, in quanto siamo già nel mese di aprile, il Ministro Orlando prende tempo, e come dicevo in un mio articolo di sei mesi fa, il tempo scorre c’è la pandemia, si arriva a settembre/ottobre non c’è tempo per fare una legge organica, si faranno piccoli interventi di maquillage che non risolvono assolutamente i problemi delle persone.

Se si prende in mano lo smartphone e si digita pensioni appaiono giornalmente notizie di tutti i tipi che riguardano le ipotesi per una nuova riforma previdenziale. Chi parla di quota 92 (62 anni di età sommati a 30 di contributi) calcolati però tutti col sistema contributivo, chi propone quota 102 (64 anni di età sommati a 38 di contributi) ma con penalizzazione del 3% per ogni anno di anticipo rispetto ai 67 anni, il Ministro Brunetta propone uno scivolo di cinque anni solo per gli statali a partire da 62 anni ma senza specificare se ci saranno penalizzazioni o meno, la Lega presenta un disegno di legge per quota 41 per tutti calcolando però il tutto col sistema contributivo. Questo solamente da parte di “autorevoli” esponenti di varie aree politiche. Poi ci sono le proposte sindacali, sempre farraginose, ed infine le idee di vari cittadini organizzati in vari gruppi facebook. Mi onoro di essere amministratore di uno di questi gruppi con quasi mille iscritti (DOPO QUOTA 100) dove cerco di fare proposte concrete ma anche nei gruppi facebook alberga molta approssimazione. Chi vuole a tutti i costi che quota 100 diventi strutturale, chi la vuole almeno per tre anni, chi vuole 41 anni per tutti senza alcuna penalizzazione, chi vuole il riconoscimento per i lavori usuranti, ci sono poi i gruppi che vogliono considerazione per i lavoratori precoci, chi vuole tornare al metodo retributivo, ci sono poi i gruppi delle donne che chiedono sconti (legittimi) per il doppio lavoro che svolgono a casa e in ufficio, chi pretende che chi è già in pensione usufruendo del sistema retributivo restituisca parte dell’assegno pensionistico, ecc. ecc. e chi più ne ha più ne metta.

Forse l’unica categoria che avrebbe pieno titolo a dire qualcosa sono proprio quelli che non si esprimono nei gruppi facebook, i giovani, ma nessuno di cui sopra si interessa assolutamente a loro.

Quindi, in pratica, si dice tutto e niente, tutto e il contrario di tutto, cose dette a vanvera senza considerare l’attuabilità, la sostenibilità, la durata, la certezza del diritto, senza mai una seria attenzione a quello che si propone creando solamente confusione, incertezza, paura e illusorie speranze nei lavoratori.

Ma oggi non è il caso di fare polemiche, oggi voglio soltanto augurare a tutti, in questo brutto periodo che stiamo vivendo, dove cominciamo finalmente a vedere una luce in fondo al tunnel, una serena e felice Buona Pasqua.

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