Pensioni

L’INTERVISTA A MAURO MARINO SUL FUTURO PREVIDENZIALE

Intervistiamo nuovamente Mauro Marino esperto di economia e pensioni che collabora con Pensioni Per Tutti e che gestisce un suo sito https://mauromarinoeconomiaepensioni.com/  che parla di questi argomenti.

PENSIONI PER TUTTI:

Caro Mauro, cosa ne pensi della futura situazione previdenziale in Italia?

MAURO MARINO:

Guarda, sono arrabbiatissimo. Mi ricordo quello che dicevo nel settembre scorso a chi mi chiedeva un parere sul futuro previdenziale in Italia. Eravamo alla fine della prima ondata della pandemia, i numeri del contagio erano scesi moltissimo, ricordo perfettamente che dicevo che bisognava approfittare di quel momento per mettere le basi per una nuova legge previdenziale. Perché anche se mancavano oltre quindici mesi alla fine di quota 100 per affrontare tutte le varie e complesse tematiche che riguardano l’aspetto previdenziale di tempo ne occorreva molto.

PENSIONI PER TUTTI:

Be, effettivamente quindici mesi non erano pochi.

MAURO MARINO:

No, non sono pochi in un paese normale, e noi non lo siamo. Poi si temeva purtroppo la seconda ondata del virus che infatti è puntualmente arrivata, ricordo le parole che dicevo a settembre 2020  “arriverà l’inverno, temo che saremo ancora in piena pandemia, poi bisognerà vaccinare tutti, passeranno mesi, quindi arriverà finalmente l’estate in cui tutti penseremo dopo due anni terribili finalmente alle vacanze e poi saremo in settembre/ottobre, ci sarà pochissimo tempo per fare una legge strutturale, si farà una legge raffazzonata con piccoli interventi che non risolveranno i problemi degli italiani”. Purtroppo devo dire che ero stato cattivo profeta, siamo già arrivati al mese di aprile, mancano otto mesi alla scadenza di quota 100 e al pieno ripristino, in quanto mai abolita, della legge Fornero. In pratica sono passati sette mesi e non si è fatto assolutamente nulla.

PENSIONI PER TUTTI:

Mauro, è cambiato il governo e anche il nuovo Ministro del lavoro che è diventato Andrea Orlando prendendo il posto dell’esponente dei 5 Stelle Catalfo. Cosa ne pensi?

MAURO MARINO:

Penso che Andrea Orlando ha cominciato nel peggiore dei modi il suo mandato al Ministero del Lavoro. Tutti sappiamo che la pandemia purtroppo è ancora presente nel nostro paese e che il problema lavoro è importantissimo per tutti gli italiani, ma non puoi in una trasmissione radiofonica venirtene fuori con affermazioni del tipo “Il tempo per affrontare la riforma delle pensioni esiste, comunque le risorse sono limitate”. “La riforma delle pensioni sarà affrontata solo in un secondo momento, non prima di aver avviato il lavoro su altre due questioni più importanti, quali la riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive”. Questa è una mancanza di rispetto nei confronti dei milioni di italiani che aspettano con ansia e sofferenza una nuova legge pensionistica migliore della Fornero. Proprio un bruttissimo inizio, speriamo che cambi registro. Non vorrei nuovamente essere cattivo profeta, ma sai, la legge Fornero c’è ed è graditissima all’Europa. Non vorrei che con la scusa della pandemia si facciano solamente piccoli interventi di maquillage e non l’intervento necessario di cui abbiamo bisogno.

PENSIONI PER TUTTI:

Quindi sei pessimista?

MAURO MARINO:

Vedi, per noi si apriva una grandissima opportunità. Un’occasione unica per varare una legge previdenziale, di ampio respiro, strutturale, e che tenesse conto di vari aspetti, di chi cioè sta per andare in pensione, dei giovani, delle donne, e di chi in pensione si trova già. Ma temo che con il tempo che si assottiglia diventerà un’occasione persa, l’ennesima da parte dei nostri governanti. Come si può per esempio non aver ancora separato previdenza ed assistenza, non pensare al futuro dei nostri giovani che hanno carriere discontinue e salari bassi e non possono permettersi la previdenza complementare, come non si può non pensare alle donne e al doppio lavoro che svolgono a casa ed in ufficio, a dare un po’ di flessibilità in uscita a chi non ce la fa più, a diminuire le imposte ai pensionati. Queste sono necessità che in un paese civile, moderno e comunque tra i più industrializzati al mondo non possono essere assolutamente tralasciate. Avere al Governo praticamente tutto l’arco costituzionale può essere un’opportunità da cogliere. Non parlare di scivoli di cinque anni per gli statali, di quota 92, quota 102 e altre cose del genere. Non si possono accettare affermazioni a caso dette solo per avere i titoli sui giornali o spazio nei talk-show. Siamo in una situazione difficilissima a livello sanitario, economico, sociale e solo remando tutti dalla stessa parte ne possiamo venire fuori. Comunque speriamo che adesso il governo cambi registro e cominci ad attuare quelle riforme che gli italiani aspettano da decenni Giustizia, P.A., Scuola e appunto Previdenza.

Ringraziamo Mauro Marino per la sua disponibilità e per la chiarezza delle sue esposizioni e speriamo di averlo ancora con noi in un futuro prossimo.

Intervista pubblicata su: Pensioni Per Tutti

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