Pensioni

IL 24 GIUGNO A ROMA ALLE 9,30 IN PIAZZA MONTECITORIO

Finalmente ci siamo. Dopo tre mesi di preparazione siamo arrivati all’appuntamento del 24 giugno a Roma alle 9.30 in Piazza Montecitorio. Ricordo che avevo fondato da circa un mese il gruppo facebook DOPO QUOTA 100 quando mi arrivò prima un messaggio e poi la telefonata da parte di Gianni Giampietro che mi diceva che aveva fondato da pochi giorni il gruppo facebook QUOTA 100 NOI DEL 1960 e che il suo intento era quello di unire i vari gruppi facebook che parlavano di pensioni e successivamente organizzare una manifestazione a Roma  per sensibilizzare il governo sulla necessità di approvare una nuova legge previdenziale e mettere finalmente fine alla odiatissima legge Fornero che ormai da dieci anni stava devastando i lavoratori italiani.

Gianni in quella telefonata mi disse che era già d’accordo con Mirko Zatti e Vincenza Medici e ricordo quello che gli dissi io in quell’occasione, che da parte mia avrebbe tutto l’appoggio possibile per quanto era nelle mie possibilità per raggiungere l’obiettivo comune. Mettere definitivamente nel cassetto quella ingiusta legge che tanto danno aveva fatto agli italiani.

Ci fu immediatamente il gemellaggio tra i due gruppi facebook che intanto si ingrossavano sempre più e a cui si aggiunsero persone di valore assoluto come Marco Molla e Stefano Vianello.

Era un’impresa titanica quello che stavano cercando di fare, organizzare una manifestazione da soli da semplici cittadini e con ancora la pandemia che mieteva centinaia di morti al giorno. Ma la determinazione di Gianni e degli altri era immensa. Ci sono stati ovviamente anche dei momenti di abbattimento ma anche di felicità come quando Gianni da solo in Questura a Roma chiedeva e otteneva l’autorizzazione all’uso della Piazza per il giorno 24 giugno dalle ore 9.30 alle ore 13.30.

Un grandissimo contributo poi l’ha dato anche Pierangelo Rossi col la sua trasmissione Vox Populi dove ha sempre dato la possibilità di parlare ai semplici cittadini che proponevano qualcosa di concreto per avere una giusta, nuova, strutturale e duratura legge previdenziale.

La proposta che Gianni e gli altri hanno preparato e che è stata inviata a gruppi politici, istituzioni e sindacati è molto bella perché prevede, innanzitutto la separazione tra previdenza e assistenza, un’uscita per tutti con 41 anni di contributi o, in alternativa, un’uscita da 62 anni di età (magari con almeno 20 anni di versamenti). Il mantenimento del sistema misto e a tutela dei futuri pensionati una valorizzazione del montante o del coefficiente di trasformazione, nonché tutele per le donne per i lavori usuranti e per i disoccupati.

Sicuramente il sit-in sarà un successo. So che finalmente anche i sindacati si faranno vedere il giorno 24 per unire le forze in questa difficilissima partita da giocare contro il governo attendista e ottuso alle giuste richieste dei lavoratori, ma questo successo è da attribuire principalmente alla determinazione di persone come Gianni, Mirko, Vicenza, Marco, Stefano e tanti altri che nonostante tutte le avversità i molti scettici e diversi “disturbatori” ci hanno sempre creduto e non hanno mai mollato la presa.

Grazie!!!

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