Pensioni

L’ASSOLUTA ASSENZA DEI POLITICI E DEI MEDIA

Giovedì 24 giugno dalle ore 9.30 alle ore 13.30 si è svolta a Roma in Piazza Montecitorio la manifestazione organizzata dai gruppi facebook QUOTA 100 NOI DEL 1960 e DOPO QUOTA 100 sulla ipotesi di nuova legge previdenziale per mettere finalmente fine alla legge Fornero che tanti danni ha fatto e che da dieci anni sta tormentando i lavoratori italiani.

La manifestazione ha avuto un buon numero di partecipanti provenienti da tutta Italia. Sono intervenuti anche Roberto Ghiselli segretario confederale della CGIL e Domenico Proietti segretario confederale della UIL e che c’è stato anche il contributo della senatrice ex M5S Laura Granato che da pochi giorni ha fondato il gruppo l’Alternativa c’è – Lista del Popolo per la Costituzione. Un plauso a questi due sindacalisti che hanno espresso la loro solidarietà ed il loro impegno per portare avanti insieme iniziative comuni dal momento che le due piattaforme, quelle dei sindacati e dei gruppi facebook, per una nuova legge previdenziale sono molto simili e alla senatrice che si è soffermata per più di un’ora a discutere con i lavoratori e che si è presa l’impegno di portare avanti le istanze dei cittadini.

Quello che è assolutamente mancato sono stati i gruppi politici della maggioranza e dell’opposizione e soprattutto i media.

E’ mai possibile che questa lodevole iniziativa molto pubblicizzata sul web non interessi? Evidentemente persone che vengono da tutt’Italia, sobbarcandosi centinaia di km e che si propongono in maniera civile, ordinata e seria non fanno notizia. Se invece ci fossero stati scontri o violenze, allora si fionderebbero sul posto decine di troupe di svariati canali televisivi che avrebbero ripreso in diretta l’avvenimento.

Purtroppo in quest’Italia veniamo bombardati da fatti di cronaca nera come uccisioni, femminicidi, persone scomparse, scontri di piazza, morti, e poi notizie sul coronavirus con esperti di tutte le materie. Su questi argomenti ci sono pagine e pagine di giornali e trasmissioni televisive che occupano l’intera giornata e che iniziano già alle 9 di mattina e si protraggono fino a sera inoltrata. Casi di cronaca nera come l’uccisione di Yara Gambirasio o Sarah Scazzi o ancora prima il delitto di Cogne hanno imperversato sulle pagine dei giornali e soprattutto nei canali televisivi per mesi se non per anni. Per non parlare dei politici. Affermazioni estemporanee magari fatte camminando con i giornalisti che gli corrono dietro o semplici “alzate di sopracciglio” vengono enfatizzate molto più di divi del cinema o dello sport. Ricordo una quindicina d’anni che mi trovavo in Olanda ad Amsterdam e la persona che era con me ad un certo punto mi disse: ”vedi quel signore che cammina da solo tranquillamente per la strada è il Primo Ministro Olandese”. Dopo circa un mese sono andato a Roma per lavoro e ad un certo momento sento decine di sirene impazzite e macchine con lampeggianti che sfrecciano per la città. Impaurito ho chiesto subito cosa fosse successo. La risposta arrivò subito da un passante: “Niente, è Berlusconi che passa con la scorta”.

Ecco questo è un esempio di come siamo fatti in Italia e quanta strada ancora dobbiamo percorrere per essere considerati un Paese civile. Una manifestazione pacifica di lavoratori che parla di pensioni e che portano avanti istanze che riguardano milioni di lavoratori, per un certo tipo di politica e per certi organi di stampa interessano molto, molto relativamente. Se invece fosse passato un Ministro o un leader politico avrebbe avuto decine di microfoni sotto il naso.

Povera Italia. 

Articolo pubblicato su: Pensioni Per Tutti

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