Attualità

BERRETTINI FA LA STORIA DEL TENNIS ITALIANO

In una domenica assolutamente fantastica per lo sport italiano a Londra a pochi km di distanza si svolgono due avvenimenti sportivi unici. La finalissima del campionato europeo di calcio tra l’Italia e l’Inghilterra nello stadio di Wembley e a Wimbledon la sfida per conquistare il torneo di tennis più prestigioso del mondo tra l’italiano Matteo Berrettini e il serbo Novak Djokovich.

Il risultato raggiunto da questo venticinquenne romano è assolutamente straordinario. Mai nella storia ultracentenaria del prestigioso torneo londinese un italiano era riuscito ad andare in finale. L’unico capace di spingersi fino alle semifinali era stato Nicola Pietrangeli addirittura nell’anno 1960, ben 61 anni fa. La notizia della finale raggiunta è assolutamente meravigliosa e corona un anno incredibile per il giovane tennista romano che evidentemente sull’erba riesce ad esprimere il suo miglior tennis dal  momento che due settimane fa ha trionfato nell’altro torneo londinese preparatorio a Wimbledon, il Queen’s. Certamente la vittoria nel torneo dedicato alla Regina è stato un passo  importante ma giocarsi la finalissima a Wimbledon contro il superfavorito tennista serbo dà a Berrettini una consapevolezza ed una maturità che nessuno ad inizio d’anno avrebbe mai potuto immaginare.

Nato a Roma nell’anno 1996 sotto la supervisione di Vincenzo Santopadre, Matteo ha scalato le classifiche in maniera graduale raggiungendo già nell’anno 2019 la semifinale degli US Open. Poi la maturazione è continuata anche durante il periodo del Covid dove Matteo ha acquisito ancora più consapevolezza dei suoi incredibili mezzi. Anche dal punto di vista sentimentale il tennista italiano ha trovato una sua stabilità accanto alla bella tennista AJila Tomljanovic, croata naturalizzata australiana in un connubio di amore, tennis e gioventù assolutamente unico.

Quello che colpisce più di Matteo è l’assoluta semplicità e fiducia che ha nei suoi mezzi tennistici. Djokovich numero uno del mondo da oltre tre anni con 19 tornei del dello Slam al suo attivo ad uno soltanto dalla coppia Federer, Nadal è sicuramente favorito anche perché in piena corsa per raggiungere il Grande Slam vale a dire conquistare i quattro tornei più importanti del mondo nello stesso anno. Risultato raggiunto l’ultima volta dall’australiano Rod Laver nel lontano 1969.

Ma Berrettini non ha nulla da perdere, viene da undici vittorie consecutive sull’erba ed è in piena fiducia, assolutamente consapevole di quello che ha già raggiunto e conscio dei propri mezzi. Certamente per battere il tennista serbo ed annettersi i Championships servirà lo sforzo supremo. Tutto il tifo che domenica sera convergerà sull’Italia di Mancini a Wembley servirà nel pomeriggio a Wimbledon per spingere il tennista romano verso l’impresa.

I risultati raggiunti da Berrettini sono inoltre un’ipoteca sul futuro per tutto il tennis azzurro, capace di raggiungere risultati importanti anche con i giovanissimi Sinner e Musetti, nonché con Sonego ed il sempre valido Fognini.

In un anno difficilissimo per tutti gli italiani con oltre 120.000 decessi dovuti al Covid questa felicissima domenica di sport rappresenta un motivo di rinascita, di coraggio e resilienza per far rinascere la fiducia, far ripartire il Paese ed uscire da questa terribile situazione che oltre che a danni enormi sul piano sanitario ne ha causati anche terribili su quello economico.

Articolo pubblicato su: Stretto web

Berrettini fa la storia del tennis italiano

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