Pensioni

ANCORA SU QUOTA 100

Ancora una riflessione del nostro appassionato lettore Renato su una norma che continua a far discutere gli italiani. A suo parere la flessibilità è iniqua, non quota 100.

Voi cosa ne pensate?

“Vorrei possibilmente proporre un’altra riflessione in merito alla iniquità postulata della legge istitutiva della quota 💯 confrontandola con l’effettiva e reale discriminazione operata dalla proposta di flessibilità in uscita tramite l’applicazione dei coefficienti in base all’età anagrafica  che, in questi giorni, molti partiti vorrebbero fare introdurre in sostituzione della legge in scadenza istitutiva della quota 💯


Flessibilità o proroga della legge istitutiva della quota 💯, quale di queste misure dovrebbe ritenersi davvero iniqua? Ogni legge ha i suoi limiti nel tempo che trova, e tale legge non sarà mai per tutti ma solo per le situazioni del suo tempo. Perciò, se quota 💯 è iniqua, perché temporanea, allora qualsiasi legge lo sarebbe.. se invece è iniqua perché non tiene conto di categorie che pure dovrebbero usufruirne, per giustizia previdenziale, allora è logico che deve assolutamente essere integrata, e di certo non tolta di mezzo. Chi trama per abolirla in realtà vuole solo togliere un problema al Governo il quale, con tale alibi, prenderà un tempo infinito per decidere e, nelle more, lascerà vigente la penosa e infame legge Fornero. Attenzione!  Le ventilate proposte di flessibilità economica in uscita per le pensioni anticipate, spalancando al pensionando l’orrida prospettiva di precipitarsi in una pensione misera, in realtà lo inducono a scegliere di rinunciare ad una pensione anticipata! La flessibilità è di fatto e concretamente un vile espediente demagogico che minaccia, disincentiva e ricatta il lavoratore!


Ogni legge previdenziale è sempre in relazione alle effettive possibilità dell’INPS. Finché l’INPS non si sgrava di tutte le situazioni che l’appesantiscono, lo Stato non riuscirà mai a fare una giusta ed equa legge di riforma delle pensioni. Inoltre, bisogna dire, che ogni legge è sempre abrogabile da un’altra e, come tale, è temporanea perché lascia il tempo che trova. Per quanto riguarda l’eventualità di una proposta di flessibilità in uscita, essa tradurrebbe il sistema delle pensioni anticipate sulla sponda della miseria, ed è tanto più iniqua quanto più un pensionato per anni ed anni ha versato con fatica i propri contributi, costringendo tutti di fatto a pensionarsi quanto più tardi è possibile.

La flessibilità È INIQUA, non quota 💯“!

Se anche voi avete considerazioni in ambito economico/previdenziale inviatele a mauromarinoeconomiaepensioni@gmail.com se interessanti saranno senz’altro pubblicate.

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