Pensioni

41 ANNI PER TUTTI

Uno dei punti fondamentali della mia proposta previdenziale a partire dal 1/1/2023 è l’uscita a 41 anni dal mondo del lavoro per tutti indipendentemente dall’età anagrafica e senza alcuna penalizzazione.

Attualmente la pensione anticipata, perché questa è la strana denominazione scelta con un appellativo che sa di presa in giro, è fissata a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne a cui bisogna aggiungere, altra nefandezza, ulteriori tre mesi di “finestra” che portano i requisiti effettivi per accedere al “pensionamento anticipato” a 43 anni e 1 mese per gli uomini e 42 anni e 1 mesi per le donne.

Ci siamo ormai quasi assuefatti a sentire questi numeri, ma se riflettiamo solo un momento, ci rendiamo conto che sono numeri che fanno impressione. Rispettivamente 43 anni e 1 mese di contributi gli uomini e 42 e 1 mese le donne!!

Questi sono numeri che all’attualità, per chi entra adesso nel mondo del lavoro, sono quasi impossibili da raggiungere. La società in cinquant’anni è completamente cambiata. Negli anni 70/80 dopo il boom economico post bellico, in cui nascevano in Italia ogni anno oltre un milione di bambini, la scolarizzazione era completamente diversa da quella attuale. Erano molte le persone che andavano a lavorare dopo la terza media o dopo un diploma di scuola superiore e i laureati erano ancora un numero molto esiguo rispetto alla popolazione totale. Per esempio, quando sono stato assunto nel 1980 all’Ufficio delle Imposte Dirette, ora Agenzia delle Entrate, la composizione del personale era così divisa: diploma di scuola media 30%, diploma di scuola superiore 60%, diploma di laurea 10%. Ora in Agenzia delle Entrate il personale è composto dal 35% di diplomati e dal 65% di laureati.

Se un lavoratore negli anni 80 riusciva pertanto a trovare un impiego dopo le scuole superiori a 20/22 anni in teoria poteva raggiungere il “pensionamento anticipato” prima di quello ordinario. Ora con una maggiore scolarizzazione che sta portando molte più persone ad avere un diploma di laurea, anche se siamo, comunque, in fondo alla classifica Europea, determina che ottimisticamente una persona inizia ad entrare nel mondo del lavoro non prima dei 26/27 anni. Con le regole attuali di 43 e 42 anni di lavoro da svolgere questi lavoratori raggiungerebbero la “pensione anticipata” alla soglia dei 70 anni, ben oltre il pensionamento ordinario di vecchiaia ora fissato a 67 anni. Appare pertanto evidente che ormai, anche a causa della crisi di lavoro e della frammentarietà di esso che si verifica principalmente all’inizio della carriera lavorativa, praticamente più nessuno potrà raggiungere gli anni di pensione anticipata richiesti adesso ed infatti le pensioni erogate in regime di “pensione anticipata” stanno progressivamente diminuendo di anno in anno perché ormai sempre meno persone riescono a raggiungere i troppo stringenti requisiti.

E’ chiaro che siamo di fronte a qualcosa di distorto. Ritengo opportuno, pertanto, che la “pensione anticipata” che io sostituirei con “pensione lavorata” debba essere portata a 41 anni di contributi per tutti uomini e donne indipendentemente dall’età e senza alcuna penalizzazione togliendo, anche, ovviamente, le finestre di tre mesi per cui il giorno dopo aver raggiunto il requisito dei 41 anni un lavoratore possa accedere al meritatissimo pensionamento.

Teniamo conto poi che in Italia è in corso una progressiva diminuzione delle nascite, totalmente ignorata dai nostri poco lungimiranti politici, che ha portato nel 2021 al minimo storico di meno di 400.000 nati per cui è necessario concedere alle donne un bonus di nove mesi per figlio fino ad un massimo di due figli. Per i laureati, inoltre, dare la possibilità a domanda a chi lo desidera di ottenere un riscatto degli anni di laurea con costi agevolati diminuiti del 50% rispetto all’attualità e con una detrazione fiscale fino al 50% di quanto versato.

Articolo pubblicato su: Pensioni Per Tutti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...