Pensioni

INTERVISTA A MAURO MARINO DEL GRUPPO UTP

Dopo la caduta del Governo ed il ‘panico’ iniziale dei pensionandi relativamente al fatto che gennaio é sempre più vicino e l’istabilità governativa rischia di rinviare nuovamente una riforma delle pensioni che li salvi dal ritorno in toto della Legge Fornero, in molti hanno iniziato a leggere gli articoli di giornali che parlano di proposte, di prime dichiarazioni dei vari esponenti politici, insomma il dubbio, per molti é che si sia già aperta la campagna elettorale, ma che in verità tutto si traduca in promesse vuote post voto. Di chi fidarsi allora?

Vi é un grupo Facebook nato da poco UTP, l’acronimo sta per ‘uniti per la tutela della pensione‘ che grazie al fondatore nonché nostro editorialista, noto a molti dei nostri lettori, Mauro Marino ha stilato una proposta pensioni che racchiude i desiderata cardine dei futuri pensionandi e che se fosse accolta da qualche partito nel proprio programma elettorale farebbe la gioia di molti pensionandi in ansia per il loro futuro. Noi dal canto nostro abbiamo deciso di intervistarlo per sondare quali sono i punti cardine che i futuri elettori vorrebbero veder concretizzare nel capitolo pensioni. Ecco le sue risposte.

Pensionipertutti: Buongiorno Mauro ora che il Governo è caduto e le Elezioni sono alle porte iniziano già a girare le prime proposte previdenziali, vi è chi rilancia quota 41, chi l’ uscita dai 62 anni credete come gruppo UTP alle varie proposte o siete esausti di promesse non mantenute e non vi fidate più? 

Mauro Marino: “Beh, riguardo alle promesse non mantenute in campagna elettorale penso che tutti gli italiani non soltanto noi del gruppo UTP siano stufi di proclami e non si fidano più da molto tempo della politica. Basta vedere che ormai va a votare meno della metà degli aventi diritto e che c’è un completo scollamento tra la politica ed i cittadini. Anche in tema previdenziale la Lega di Salvini propone i 41 anni come già aveva fatto nel 2018 ma poi non aveva realizzato, adesso addirittura Berlusconi propone 1000 euro di pensioni minime a tutti che è solo propaganda perché solo questo provvedimento costerebbe circa 32 miliardi l’anno. È proprio vero siamo esausti di promesse non mantenute e non ci fidiamo più di nessuno“.

Pensionipertutti: Voi avete preparato una vostra proposta previdenziale per evitare il ritorno alle Fornero dal 2023 cosa prevede nello specifico e a vostro avviso quale partito potrebbe accoglierla?

Mauro Marino: Noi come gruppo UTP abbiamo preparato una nostra proposta previdenziale che riteniamo equa e strutturale. I due pilastri sono i 41 anni per tutti uomini e donne a prescindere dall’età anagrafica e senza penalizzazioni e inoltre una flessibilità in uscita a partire dai 62 anni con una penalizzazione dell’1.5% annuo ma al tempo stesso una valorizzazione dell’assegno dell’1.5% annuo a chi come scelta volontaria decidesse di restare oltre l’età ordinaria di pensionamento che noi fissiamo a 66 anni, un anno prima dell’attuale.

Questa soluzione comporterebbe costi ridottissimi perché il costo che avrebbe lo Stato con l’anticipo della pensione sarebbe compensato da chi, a scelta, resterebbe oltre i 66 anni con conseguente pagamento dell’assegno previdenziale per meno anni. Poi la proposta prevede 9 mesi di bonus per le donne per ogni figlio fino ad un massimo di due, una pensione di garanzia per giovani, donne e caregiver, agevolazioni per il riscatto della laurea, implementazione della previdenza complementare e minor tassazione fiscale per chi è già pensionato. Abbiamo pensato a tutti e quindi, a ragione, parliamo di una riforma equa e strutturale. Ovviamente noi non abbiamo un partito di riferimento perché come gruppo UTP siamo apolitici ed apartitici per cui stiamo proponendo la riforma a tutti i partiti perché la inseriscano nel loro programma elettorale.

Pensionipertutti: La caduta del governo e le elezioni per i futuri pensionati a suo avviso sono un bene o un male visto come si stavano mettendo le cose col Governo Draghi?

Mauro Marino: “Sicuramente l’improvvisa caduta del Governo dovuta solamente ad opportunismo sondaggistico/elettorale è un male per i cittadini e aumenta ancora di più la distanza tra il popolo e le istituzioni ma dal nostro punto di vista prettamente incentrato sulla riforma previdenziale, può diventare un’opportunità.

In particolare il centrodestra che secondo i sondaggi vincerà queste elezioni “estive” dopo aver per anni proposto un ammorbidimento, assolutamente giusto, della legge Fornero dovrà dimostrare con i fatti e non solo a parole di attuare le modifiche che i cittadini italiani si aspettano. Il costo di della riforma sarebbe di pochi miliardi l’anno recuperabili dal minore esborso di “quota 100” e dagli oltre 171.000 decessi da covid di cui oltre l’85% pensionati. Inoltre va sfruttata l’opportunità che l’Unione Europea ha, a causa del covid e per la guerra russo/ucraina, sospeso per il 2022 e 2023 il patto di stabilità e questa è un’occasione che il Governo Italiano, qualunque esso sia non si può assolutamente lasciare scappare“.

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